Jaide, un principe di cui innamorarsi…

jaide999“Dall’auto escono i piedi, chiusi in scarpe stringate
costose, che posa per terra. Ed è allora che lo vedo
nella sua totalità. Indossa una thoba in lino pregiato
bianco, chiamata anche dishdasha, con una gahfia
in cotone ricoperta da un guthra bianco dello stesso
tessuto fermato sul capo da una treccia nera, l’igaal.
Perfino nei tipici abiti dei nobili degli Emirati
Arabi è bellissimo. Sembra proprio il principe delle
favole, un principe da Le mille e una notte.

[…] <<Sai di avere potere su di me e non so più a
che gioco stai giocando, ma stai scherzando con il
fuoco, donna>>.
<<Mi piace il caldo, lo sai, principe>>. Lo fisso,
sbatto le ciglia un paio di volte e lui mi lascia
andare tornando a sedersi con il volto rivolto verso
il finestrino e stuzzicandosi le labbra con la mano
del braccio appoggiato alla base del finestrino. E’
così bello, sembra così importante, e lo è, ma non
gli avevo mai dato peso e forse nemmeno troppa
importanza.
<<A cosa stai pensando?>>, chiedo.
<<A quanto sei desiderabile in questo momento,
anche se vestita del tutto>>. Parla senza più rivolgermi
il suo stupendo e indagatore sguardo.
<<Ti avevo già detto che un velo non può cambiare
le cose>>.
<<Diciamo che ti ho permesso di indossare un
semplice foulard di seta e non un tipico velo, ma
stai certa che se fossi mia moglie non ti permetterei
di andare in giro con un semplice gishwa>>.
<<Maschilista. Mi hai fatto una promessa a proposito
del velo, ricordi?>>.
<<Come potrei non ricordarmene? Me ne pentirò,
lo so, ma non ho detto che lo farò, ti ho solo
promesso che ci penserò>>.
<<Ed io attenderò che tu mantenga la promessa>>
dico, osservando la sua reazione a quell’affermazione.
Lui lascia per un secondo il suo labbro
e si volta appena per darmi un’occhiataccia. Sorrido
e lui dopo di me.
<<Biancheria?>>, domanda.
<<Trovata>>, rispondo.
<<Tu ti comporti in modo corretto con me, io
altrettanto con te>>, dice, tentando di nascondere
un sorrisetto.
<<Io continuo a chiamarli ricatti>>.
Intravedo le sue labbra storcersi all’insù, ma
non fiata per alcuni istanti.”

da Privilegio pericoloso #1trilogy

La prima volta che si vedono con i tipici abiti emiratini, entrambi restano sconvolti. La dimostrazione che un abito, anche se totalmente coprente, nulla può sui sentimenti e sul fascino, ma anche la consapevolezza che esistono paesi ancora tanto culturalmente lontani… dove vive il punto d’incontro di culture che sono nate assieme e si sono evolute in modo così distante?

Un pensiero che troverà risposte… 😉

Un abbraccio.

la vostra Viviana A.K.S. ❤

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