Mese: marzo 2016

International Women’s day…

Susan-B-Anthony

Chiamarla “Festa della Donna” sarebbe un insulto alle donne che ogni giorno subiscono ogni genere di sopruso o violenza o alle donne che si sono battute nel passato per ottenere un minimo diritto.

A Ottobre nel Regno Unito, la Focus metteva nelle sale un film che sembrava il racconto di una donna lontana. Nel guardarlo, invece, non si riesce a non notare la similitudine con un film di guerra, dove i militari difendono il loro paese e i diritti umanitari spargendo sangue ovunque.

Una frase mi ha colpita e vorrei rimanesse nella mente di tutte “Nothing ever changes until change cannot be stopped”. In italiano si potrebbe tradurre con “Non cambierà mai nulla finché il cambiamento non potrà essere fermato”.

Questo motto fa comprendere quanta strada ancora debba esser fatta non solo perchè anche paesi come il Brunei permettano di votare, o che paesi islamici permettano alle donne di guidare o di sentire il vento fra i capelli, ma perchè anche noi, donne occidentali “emancipate” possiamo sentirci rispettate e uguali.

Ancora guadagniamo meno a pari livello scolastico, ancora veniamo discriminate sul lavoro, nelle aule di tribunale se veniamo violentate, per strada se decidiamo di indossare una gonna troppo corta. E qui veniamo discriminate anche dalle stesse donne, che ci additano, indicandoci come le uniche colpevoli nel caso venissimo stuprate.

Eppure, come dice un estratto di Privilegio Assoluto, il cambiamento dovrebbe avvenire all’interno delle nostre case, prima che per strada. Se insegniamo ai nostri figli a rispettare le donne, un domani le diversità non saranno più calcolate e nessuna sarà costretta a “festeggiare” o, meglio, a commemorare una giornata come questa, che se ancora non l’avete notato esiste solo per le donne, sesso debole che ha conquistato il mondo ma che gli uomini temono ancora troppo. Si teme ciò che non si conosce. E non si conosce ciò a cui non si è mai rivolta attenzione.

Perciò considerateci, amateci, dateci la possibilità di essere conosciute, e il mondo di domani sarà la Terra perfetta dove far crescere generazioni sane e forti.

“<<Sarà data a tutti i nostri bambini, la possibilità
di studiare senza dover spendere alcun Dirham.
Una nazione senza cultura è una nazione morta,
fallita, distrutta. E noi, qui, vogliamo solo progresso
e innovazione. Soprattutto, vogliamo diritti e
possibilità uguali per ogni minore. Per finire riorganizzerò
le leggi femminili>>. Sospira e prende
fiato, prima di tornare a parlare. <<Il corpo di una
donna appartiene solo a lei e non ha bisogno di leggi>>.
Mi guarda, cercando la mia approvazione di
nuovo.
Sì Jaide, continua. Era quello di cui avevamo
parlato. E tu, da perfetto ragazzo che sei, hai compreso
davvero.
<<Perciò>> continua, <<non servono leggi
per la libertà. Essa ci appartiene dalla nascita. Ed
è per questo motivo che saranno tolte tutte le leggi
che impongono costrizioni alle donne. Saranno
loro stesse le proprietarie del loro corpo. Il nostro
compito sarà di vigilare perché nessuno si prenda il
diritto di proprietà sui loro corpi o sulle loro menti.
Sarà un diritto che acquisiranno sin dalla nascita,
perché così come recita l’articolo sei della Convenzione
Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, ogni
bambino, sia esso maschio o femmina, ha diritto
innato alla vita. Quest’articolo esprime chiaramente
questo concetto: un neonato non ci appartiene
nemmeno se lo mettiamo al mondo, perciò non
possiamo pretendere diritti su nessuno. Noi siamo
solo il mezzo con cui la nuova vita è scesa sulla
terra e pertanto dobbiamo solo aiutarlo a crescere
sereno, in salute e felice, vigilando sulla sua sicurezza,
accompagnandolo senza mai sopraffarlo,
proteggendolo senza mai costringerlo. Ecco, le
donne dovrebbero usufruire del medesimo diritto.
Dobbiamo insegnare a tutti che esse non ci appartengono,
ma sono parte integrante e necessaria alla
nostra esistenza e al nostro sviluppo.”

da Privilegio Assoluto

Tutti i diritti riservati

Con questo estratto vi auguro una giornata gioiosa, nella speranza che non vi dimentichiate mai, neanche nei prossimi 364 giorni del’anno, che per ogni diritto che avete, almeno due donne sono morte in vostro favore… quindi votate, sentitevi libere di vestire come più vi aggrada e insegnate la base della libertà femminile anche ai vostri figli maschi!

Buona Giornata Internazionale della Donna a tutte voi!

Un abbraccio affettuoso.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

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