Categoria: amicizia

A White Lie…

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Buongiorno mio meraviglioso mondo! Eccomi qui a parlarvi dal mio diario di una nuova storia che sto scrivendo, una storia con due protagonisti particolari, un ragazzo e una ragazza che da adulti, a trent’anni, si siedono su di un divano e ricordano la loro adolescenza… si diranno tante cose, e La cosa per eccellenza, cioè quel piccolo segreto inconfessabile che ha cambiato per sempre i loro destini…

Tra Scozia, gaelico, riti celtici irlandesi e scozzesi, una loggia importante di medici e grandi personaggi politici nata all’epoca dei templari, nodi celtici, i due cigni, un cordoncino rosso, un viaggio interiore, una violenza e la rinascita, la rivincita, questa storia si snoda tra il rapporto inscindibile e unico così come raro dell’amicizia, dell’amore profondo di due anime, più che di due corpi… anche se…

Non vi svelo altro, vi lascio solo un piccolissimo saluto… E ricordate che a breve uscirà anche il cofanetto della #trilogiadeiprivilegi con un capitolo inedito che svelerà tanto retroscena…

<<Salvami, ti prego>>, ansimo all’orecchio del mio migliore amico.
<<Sei sicura?>>, mi chiede, le profonde iridi del colore dell’oceano in estate che tentano di dialogare con la mia anima persa.
Annuisco silenziosamente senza staccare lo sguardo dal suo. Come un filo invisibile ci stiamo già toccando e sono le carezze virtuali più dolci ed eccitanti che potessi mai dare e ricevere. Potrebbe bastarmi anche solo quello, ma non sarebbe come sentire fisicamente le sue mani sul mio corpo.
<<Non credo mi fermerò>> replica al mio assenso.

tratto da A White Lie

Tutti i diritti riservati

Vi ho incuriosito anche solo un pochino? 😉

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

immagine dal web

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Limiti invalicabili…

uomo che ha in braccio donna

Ci sono limiti che non si possono oltrepassare in nessun tipo di rapporto affettivo, sia di amicizia, sia di parentela, sia d’amore. Limiti che l’etica ci impone.

La psicologia ci insegna che il nostro corpo parla, esprime sentimenti ed emozioni senza bisogno di parole.

Per esempio, gli investigatori e i criminologi passano ore a studiare gli atteggiamenti e i gesti degli indagati, per “leggere” cosa non dicono.

Partendo dal presupposto che ogni cultura si è evoluta in modo differente e che di conseguenza siamo assoggettati a degli insegnamenti tramandati da generazioni, che ci contraddistinguono come popolazione, quando un ragazzo e una ragazza senza vincoli di parentela magari appartenenti a diverso ceto sociale, religione, razza, lingua, si avvicinano?

Come potranno “comprendere” i loro gesti?

Magari una carezza potrà essere scambiata per “oltrepasso di un limite” oppure una distanza fisica potrà essere scambiata per “freddezza e insensibilità”.

E allora come possiamo capirci? Esiste un linguaggio universale per non inciampare in “errori di comprensione non verbale”?

Nella cultura occidentale, quando un ragazzo e una ragazza si baciano o si tengono per mano, esistono due filoni di pensiero; il primo ci dice che si desiderano, il secondo ci dice che si vogliono molto bene. Dove esiste il confine tra attrazione e amore, quindi? e quanti tipi di amore esistono tra un uomo e una donna? Ci può essere amicizia tra uomo e donna?

Se poi aggiungiamo due culture completamente distanti, ecco che le cose si complicano. Eppure Samantha e Jaide un linguaggio tutto loro l’hanno trovato.

E voi? Cosa ne pensate dei dialoghi non verbali? Avete mai tentato di “leggere” qualcuno dai suoi movimenti? Credete nei “limiti” gestuali? Vi siete mai limitati?

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

 

foto dal web

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Un potere curativo estremo…

 

abbraccio jamie

Un gesto banale. Un gesto semplice. Lo diamo ai bambini. Lo diamo a chi ha bisogno di conforto ma non necessita di grandi parole. Esprime calore. Esprime vicinanza. Esprime affetto. Esprime amore.

Il potere che ha sulla persona a cui lo doniamo è infinito. Se lo doniamo a un bambino, il suo significato è “ci sono e ci sarò”. Se lo regaliamo a un adulto il suo significato assume diverse interpretazioni. Può simboleggiare semplice vicinanza, congratulazione, amicizia, o altro…

Eppure, sia che lo doniamo, sia che lo riceviamo, il senso di base resta sempre un grande Amore. Un amore con molteplici sfumature.

Eppure, è un gesto che ci si vergogna, spesso, di fare. C’è chi non lo da per paura di essere frainteso, c’è chi non lo dona per vergogna di mostrare un sentimento.

Gli antichi lo consideravano il gesto più umano per eccellenza. Io lo definirei il gesto più antico, più vitale e più naturale del mondo. La prima cosa che riceviamo dopo esser venuti al mondo è proprio lui. Il primo gesto che ci attende. L’abbraccio.

La parola “gesto”, non a caso, deriva dal participio passato latino del verbo gerere (“gestire”) e dal sostantivo gestum (“gesticolazione dell’oratore”). Significa, perciò, portare qualcosa dentro la comunicazione con l’altro. L’espressività del corpo è spesso motivo di studio, poiché i gesti riescono ad esprimersi diecimila volte meglio di un intero vocabolario.

Io abbraccio sempre voi virtualmente e i miei amici, o le persone care, fisicamente. Lo faccio da quando sono bambina, poiché per me è e resta la massima rappresentazione della stima, dell’affetto, dell’amicizia e della voglia di far entrare qualcuno nella mia vita.

E visto che tanti lo considerano un atto “pericoloso”, che si tiene solo per i figli o i compagni, io vorrei far riflettere. Sì, perchè non mi vergognerei mai di dare o ricevere un abbraccio, bensì di dare o ricevere uno schiaffo.

Vergogniamoci e indigniamoci verso gesti crudeli, sbagliati, da evitare, che indicano rabbia e cattiveria, non di mostrare il proprio lato umano, affettivo e comunicativo.

Perciò, non vergognatevi mai di abbracciare qualcuno, nemmeno il vostro nemico. A proposito, conoscete qualcuno che l’ha fatto nella nostra trilogia? 😉

Buon inizio Febbraio!

Un ABBRACCIO come sempre.

La vostra Viviana A.K.S. ❤