Categoria: fata

L’importanza del sogno… allo splendere del sole o al chiaror di luna <3

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Samantha ci trasporta in un mondo incantato di notte, fatto spesso di animali mitici, come l’unicorno, e dai colori sgargianti, oltre che regalarci numerosi simboli da interpretare.

Il mondo onirico, si sa, è fatto di mistero, proprio perché la mente resta ancora un buco nero per gli scienziati.

Finché si tratta di “sognare” di notte, però, quando la mente pare assopita, ma in realtà è in continuo movimento, tutto sembra normale.

Se ci mettiamo a sognare di giorno, però, ad occhi aperti, magari seduti davanti a una spiaggia o sulla cima di una montagna, dove l’orizzonte infinito ci regala gli scenari perfetti, sembriamo delle persone superficiali.

Ebbene, io invece considero i sognatori le persone più intelligenti del pianeta, perché fanno di un’eterea essenza di pulviscolo di stelle, una realtà intrecciata con fili magici della mente.

Nei sogni riponiamo attese, aspettative, speranze, e ai sogni affidiamo, spesso, i desideri più intensi e belli della nostra esistenza.

Ecco, quindi, che sognare diventa essenziale per sopravvivere. L’uomo che vive di sola materia rischia di essere infelice, ma attenzione, però, che anche chi vive di soli sogni, rischia di vivere senza accorgersi degli altri.

Il consiglio che vi do, quindi, è di inseguire i vostri sogni, di non smettere mai di sognare, neanche quando riuscirete a realizzare il vostro, ma di ricordarvi anche che la vita è un giusto peso per una giusta misura!

Chissà, poi, che non troviate qualche indicazione sui sogni e sul loro significato anche all’interno del cofanetto della #trilogiadeiprivilegi a breve IN OGNI STORE ONLINE… solo per voi, solo per augurarvi una serena estate, solo perché #vilovvo !

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

Foto dal web

Il sogno di Samantha…

il-sonno-e-il-sognareDurante un’intervista avevo detto che c’era un sogno, in particolare, che Samantha faceva e che era contenuto in Privilegio Relativo.

Vi va di leggere questi quattro sogni e indovinare quale dei quattro è il mio? 😉

Sono certa che lo scoprirete! E se indovinate? beh, potrebbe esserci una sorpresa…

E’ in quel modo che raggiungo il posto incantato, dai colori sgargianti, nel quale sono intrappolata, o forse dove mi sono salvata grazie all’aiuto di Aidha.

La luce che filtra attraverso i rami degli alberi è abbagliante e potente ma carica di energia positiva. Gli animali di quel fitto bosco corrono qua e là. Ci sono libellule coloratissime, alcune con la coda blu e le ali rosa, altre con la coda viola e le ali gialle; lepri velocissime e dagli occhi dolci; scoiattoli curiosi che si arrampicano sui rami di quei bellissimi e altissimi alberi e che restano fermi a guardarmi, incuriositi dalla mia presenza; farfalle variopinte, grandissime, cerbiatti che mi scrutano mentre si cibano, nascosti dietro a dei piccoli cespugli prima della grande cascata e c’è sempre lui, il mio fantastico e splendente unicorno che mi osserva e che sembra in adorazione.

Mi arrampico di nuovo su per la radura e cerco di raggiungerlo, ma come sempre lui sembra allontanarsi.

<<Non ti arrendere>>, m’incita la vocina della Presenza.

<<Ancora tu?>>.

<<Ci sarò sempre>>.

<<Perché non riesco a raggiungerlo?>>.

<<Perché spesso la strada per la felicità è lunga e contorta, ma non impossibile>>.

<<Aiutami>> la supplico.

<<Non ne hai bisogno. Ce la farai>>.

<<Fatti vedere!>>. La invito a uscire allo scoperto.

<<Non mi sto nascondendo. Sei tu che non mi vedi>>.

<<Chi sei?>>.

<<Possibile che tu ancora non lo sappia?>> mi chiede l’unicorno che parla mentre una luce paradisiaca lo investe e lo trasforma nel mio principe.

<<Come posso saperlo? Io non la vedo!>>.

<<Non devi vedere con gli occhi, ma con il cuore>>.

Mi volto, ma non vedo nulla, c’è solo la stanza dipinta sul muro dalla quale sono fuggita e nient’altro. Allora mi rigiro di nuovo e ogni cosa sembra essere svanita.

Resto di nuovo sola, con la paura e la solitudine. Così corro. Corro verso la stanza dipinta, ma non riesco a oltrepassare quel muro gommoso. Torno indietro e lo chiamo. Non può sparire sempre così.

<<Jaide! Jaide! Jaide!>> urlo a gran voce in preda alla disperazione.

Questo è il primo… ora vi lascio il secondo.

E’ buio, fa freddo, sento una strana presenza accanto, tiene il mio passo, ma non riesco a vederla. A un certo punto intravedo una luce in mezzo alle sterpaglie e ai rovi che stiamo attraversando e che mi graffiano le gambe.

<<E’ la che andremo?>> chiede una flebile vocina.

<<Chi sei? Tu mi vedi?>> le chiedo con terrore. Chi è? La sua voce è così… così piccola e dolce.

<<Come potrei non vederti? Sei solo tu che non mi vedi, ma io ti osservo benissimo>>.

<<Chi sei?>>.

<<Come puoi non saperlo?>>.

<<Io…>>, ma la vocina m’interrompe.

<<Guarda!>> grida, la sua voce leggermente più alta, sorridente e soave come quella di un angelo.

Ed io alzo lo sguardo davanti a me e laddove fino a pochi istanti prima c’era la luce, ora lo vedo. E’ lui, il mio Jaide, sorridente. Solo che non guarda me, osserva qualcosa accanto a me, qualcosa di cui io sento solo il suono, ma non ne vedo le fattezze.

<<Chi è?>> chiedo anche a lui.

<<E’ un miracolo>> sussurra.

La sua voce ha ancora il potente potere di ubriacarmi e di rendermi vulnerabile. E’ bastato udire la sua voce per vederlo scomparire come nebbia che si dissolve al vento.

Lo cerco, tento di trovare la creatura al mio fianco, ma di loro non c’è traccia. Corro, inciampo, cado, il buio ha abbracciato ogni sterpaglia e ogni rovo, rendendomi cieca.

<<Dove siete?>> urlo nel freddo della notte. <<Jaide! Per favore torna! Jaide!>> urlo piangendo, mentre il panico prende il sopravvento sul mio corpo.

Ora vi lascio il terzo sogno…

Apro gli occhi ma pungono, il pulviscolo e il fumo che vi entrano li fanno lacrimare e bruciare, rendendo difficoltosa la mia vista. La foresta e il bosco che conoscevo si stanno lentamente riducendo in cenere attraverso una spirale di fiamme che salgono verso l’alto, cercando di allungarsi e di spandersi sempre più su mentre la loro danza, ritmica e sempre più vigorosa, le fa ballare, a tratti traballare, conferendogli indecisione e insicurezza.

Il cielo è oscurato dal fumo che si eleva, gli alberi, imponenti, che chiedono pietà da tutto quell’ardore, sono neri, scuri, spettrali, mentre il fuoco che li avvolge illumina un sentiero attraverso le sue fiamme.

Ho paura, sono terrorizzata, l’odore acre mi soffoca, tossisco, ma non riesco comunque a respirare bene, cerco di farmi largo tra le fiamme per cercare aria fresca, ma loro sono sempre più alte e mi bloccano, intrappolandomi in una specie di cerchio del fuoco.

<<Non aver paura. Non cedere alla facile tentazione della resa>> si materializza Esther, avvolta in una nuvola che emana frescura e tranquillità.

<<Come posso non aver paura?>> le chiedo con terrore verso quel rogo che non accenna a diminuire ma prende sempre più foga.

<<E’ l’ardore della salvezza>>.

<<E’ perché ho peccato? Lo sapevo che sarei finita all’inferno!>> piagnucolo, portandomi le mani al viso a inginocchiandomi.

<<Tu non hai peccato. Il peccato vive solo negli animi impuri e malvagi, non nei gesti umani di due ragazzi>>. Mi solleva con una mano fresca e amorevole.

<<Allora perché brucio?>>.

<<Tu non stai bruciando, sei protetta tra le fiamme della passione. Non ti arrendere e segui il cerchio>>. La sento soffiare e il fumo si dissolve quel poco che basta per lasciarmi intravedere un orizzonte ben diverso da quello che avevo di fronte fino a pochi attimi prima.

<<Lo vedi?>> mi chiede sorridendo, indicandomi uno splendido lago scuro sulla cui superficie si specchia perfettamente la luna con le sue stelle luminose.

Annuisco, estasiata da quella visione e sempre più smaniosa di raggiungerla.

<<E’ là che dovrai andare per cercare la verità>> mi risponde, prima di dissolversi come il fumo che ha soffiato sulle fiamme che tornano lentamente a circondarmi.

Ed eccoci all’ultimo sogno…

Sono chiusa in una stanza fredda, è la prima volta che la vedo, ma non so come, la riconosco. Alle pareti ci sono degli affreschi di paesaggi e una greca con dei pesci. Dominano la senape e l’antracite.

Non so perché ma sono agitata, mi sento in trappola e ho paura. Accanto a me c’è una Presenza che non riesco a vedere ma che percepisco e di cui riesco a udirne la voce. E non è la solita presenza infantile.

Sono disperata, raggomitolata in un angolo, indosso degli abiti tipici occidentali ottocenteschi, con balze e sottogonne.

A un certo punto la porta di quella che pare sia la mia stanza si apre ed entra un uomo dai capelli lunghi fino alle spalle, scuri, barba e pizzetto. Indossa anche lui abiti caratteristici dell’epoca e sembra molto arrabbiato.

Si avvicina e mi strattona un braccio, cercando di picchiarmi, urlandomi qualcosa che non capisco, ma qualcuno al mio fianco interviene, bloccandolo.

<<Tocca con una mano le pareti e fuggi!>> m’incita quel qualcuno. La guardo e cerco di mettere a fuoco il suo viso nascosto dentro ad un cappellino bianco. E’ Aidha. E mi sta salvando. Perché lo fa?

<<Come posso?>> le chiedo, ancora incredula per ciò che ho appena udito e visto.

<<Guarda, così>>. Tocca con la sua mano, a me invisibile, la greca con i pesci.

Quello che vedo mi fa sentire le farfalle allo stomaco per qualche istante. E’ come se mi si aprisse un mondo sconosciuto, un paradiso incantato, è come se entrassi in un’altra dimensione. I pesci prendono improvvisamente vita, diventando rossi, grigi, verdi, gialli, l’acqua comincia a scorrere sul muro a una velocità impressionante, come se volesse trascinare la stanza dietro la sua corrente, e il suo colore è di un azzurro intenso, tant’è vivo. Riesco a vedere perfino i sassolini adagiati sul letto del presunto fiume, dove sguazzano i pesciolini sgargianti.

<<Avanti, tocca le pareti!>> continua a strillare. Ed io non me lo faccio ripetere due volte. Sfioro con le dita della mano destra la parete che ho di fronte, che rappresenta uno squarcio di bosco soleggiato ed entro in un altro mondo. Mi ritrovo immersa nella natura più incontaminata e colorata e viva che si sia mai vista. Ci sono uccellini dalle piume dai mille colori che cinguettano sui rami degli imponenti e verdi alberi. Le foglie sono talmente nitide che ne vedo le nervature e l’erba è così fresca che ne percepisco la rugiada sui piedi e l’odore di bagnato. In fondo a quello spiazzo s’intravede una piccola cascata d’acqua limpida, ne odo benissimo perfino il rumore e sopra una radura alla mia destra c’è un bellissimo unicorno bianco. I suoi occhioni dolci mi sorridono ed io mi sento finalmente libera, senza paura e senza angosce.

Quando cerco di arrampicarmi per andare verso di lui, il bellissimo unicorno compie una rapida trasformazione e quando mi avvicino al suo posto, ormai, c’è Lui, il mio principe, che mi sorride e mi tende una mano.

<<Jaide, sei tu>> mormoro, meravigliata nel vederlo. Invece di avvicinarsi, però, la sua immagine si allontana ed io continuo a inseguirlo.

Ora sbizzarritevi… ricordate che è un sogno che ho fatto e da cui è nata l’intera trilogia… 😉

Un abbraccio immenso.

la vostra Viviana A.K.S. ❤

Analisi del 2015

Con questo messaggio inviatomi da WordPress.com riguardo questi ultimi mesi del 2015, colgo l’occasione per darvi il mio arrivederci nel 2016 con tante news su Samantha e Jaide!

“I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2015 per questo blog.

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 2.800 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 47 viaggi per trasportare altrettante persone.”

A voi e a tutte le vostre famiglie i miei migliori auguri di un nuovo anno all’insegna della Gioia, della Speranza, della Luce dell’Amore e della Pace!

Ci vediamo nel 2016… ergo tra qualche giorno! 😉

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

PRIVILEGIO RELATIVO

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Siete pronti a perdervi in un’avventura dalla quale potreste non voler più tornare indietro?

Ecco l’atteso seguito di Privilegio Pericoloso!

Samantha, dopo il rifiuto di lavorare con Jaide, torna a Londra e ogni certezza è andata persa. Il suo cuore è in frantumi. Il dolore insopportabile.

Mentre cerca disperatamente di non soccombere, il segreto di Jaide li farà incontrare di nuovo. Questa volta, però, lui le proporrà qualcosa di imprevedibile. Cosa succederà, infatti, quando lui la inviterà a partecipare ad un pericoloso gioco dove, se Sam perdesse, lo dovrebbe salutare per sempre, mentre, in caso di vincita, potrebbe scegliere qualsiasi cosa?

C’è solo un modo per poter stare insieme. Solo uno. E non è alla luce del sole, anche se legale. Cosa farà Sam? Sceglierà la sua libertà in caso di vittoria? O si condannerà? Soprattutto, accetterà di negoziare il suo futuro con questo intrigante gioco del destino?

Sarà proprio in questo momento di confusione che suo padre le confesserà una verità agghiacciante.

In un lungo viaggio che li porterà da Londra verso l’isola di Man, dove si sfideranno in una sensuale lotta, fino a raggiungere il Brunei, per incontrare una donna occidentale “speciale”, per poi approdare in Terra Santa e India, le vicende si caricheranno di mistero. Perché sarà proprio in questi luoghi che Esther le darà la certezza della sua presenza.

Jaide svelerà il vero motivo per cui le loro vite sembrano destinate a incontrarsi continuamente o le farà soltanto vedere ogni aspetto delle loro differenze… e uguaglianze, tentando di convincerla a scegliere la libertà, un dono che lei sottovaluta?

Eppure Samantha ha ancora una carta da giocare…

Con la speranza più dolce di avervi donato un sorriso, vi auguro una serena giornata!

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S.

TROVATE INFO SU PRIVILEGIO PERICOLOSO, un romanzo che incanta e che lascia il segno, così come è stato definito dalle lettrici, E L’AUTRICE:

UNA MAGIA CHE APRE UNA STRADA VERSO IL MERAVIGLIOSO IGNOTO

mani_al_tramonto

Il Signore ascolta le preghiere di coloro che chiedono di dimenticare l’odio. Ma è sordo a chi vuole sfuggire all’amore.

(Paulo coelho, Monte Cinque)

Quando finalmente schiocca la scintilla, e l’attrazione diventa riconoscibile, allora ogni cosa del nostro lui diventa stupenda. Ogni sorriso rischia di mandarci KO e perfino respirare la sua stessa aria diventa un privilegio.

Eppure sappiamo di chi ci stiamo inconsapevolmente innamorando? Sarà il principe azzurro perfetto oppure un uomo capace di farci provare le emozioni più controverse della nostra vita? Lo conosciamo davvero? E’ giusto quello che stiamo provando?

Non lo sapremo se non proviamo a vivere la storia. nessuno di noi sa come andrà una determinata storia, ma una cosa è certa. Se non ci proviamo, mai lo sapremo.

Anche se quello che c’è da chiedersi è: Se mi innamorassi del nemico, cosa farei? E se fosse quel nemico a innamorarsi di me?

TROVATE INFO SU PRIVILEGIO PERICOLOSO, un romanzo che incanta e che lascia il segno, così come è stato definito dalle lettrici, E L’AUTRICE:

SHOOTING STAR… PERCHE’ LE STELLE APPARTENGONO ALLE FAVOLE…

stella cadente

Chi di noi non ha affidato alle stelle cadenti qualche desiderio? Ognuno di noi, almeno una volta, l’ha fatto. ne sono certa. perché ogni sogno è desiderio e ogni desiderio è figlio della magia e del mistero di quella meraviglia che è la nostra vita…

Le favole moderne non hanno più come colonna sonora le canzoni che intonavano Biancaneve e Cenerentola mentre spazzavano casa, ma sono musiche che amiamo, e che, spesso, ci fanno sognare più di film…

Guardate il video di Shooting Star di Owl City.

https://www.youtube.com/watch?v=K7KMRBoqQUg

Close your tired eyes, relaxing them.
Count from 1 to 10 and open them.
All these heavy thoughts will try to weigh you down, but not this time.

Way up in the air, you’re finally free, and you can stay up there, right next to me.
All this gravity will try to pull you down, but not this time.

When the sun goes down, and the lights burn out,
Then it’s time for you to shine.
Brighter than the shooting star, so shine no matter where you are.
Fill the darkest night, with a brilliant light,
’cause it’s time for you to shine.
Brighter than a shooting star, so shine no matter where you are, tonight.

Wooh, wooh, wooh.
Brighter than a shooting star,
Shine no matter where you are, tonight.

Gazing through my eyes, when the fire starts,
And fan the flame so hot, it melt our hearts.
All the pouring rain, will try to put it out, but not this time.

Let your colours burn, and brightly burst, into a million sparks, but all dispursed and illuminate a world,
That’ll try to bring you down,
But not this time.

When the sun goes down, and the lights burn out,
Then it’s time for you to shine.
Brighter than the shooting star, so shine no matter where you are.
Fill the darkest night, with a brilliant light,
’cause it’s time for you to shine.
Brighter than a shooting star, so shine no matter where you are, tonight.

Wooh, wooh, wooh.
Brighter than a shooting star,
Shine no matter where you are, tonight.

A thousand heartbeats beating time, and makes this dark planet come alive. So when the lights flicker out tonight, you gotta shine.

When the sun goes down, and the lights burn out,
Then it’s time for you to shine.
Brighter than the shooting star, so shine no matter where you are.
Fill the darkest night, with a brilliant light,
’cause it’s time for you to shine.
Brighter than a shooting star, so shine no matter where you are, tonight.

Wooh, wooh, wooh.
Brighter than a shooting star,
Shine no matter where you are, tonight.

Come poteva la nostra eroina non affidare alle stelle i suoi desideri? Non è proprio lei, in fondo, la ragazza che parla con una luminosa sfera notturna che chiama Esther?

Con questa canzone Samantha e Jaide si sono incontrati nel parco dell’Emma College e hanno vissuto un paio di momenti davvero indimenticabili… Quali? Basta scoprirlo…

TROVATE INFO SU PRIVILEGIO PERICOLOSO E L’AUTRICE:

I SOGNI DI SAMANTHA E ESTHER

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Samantha sogna sin da quando era bambina… “Quindi?”, mi domanderete…

Ebbene, Samantha non sogna come tutti noi… lei interagisce con una sfera luminosa, così come la definisce lei, il cui nome è Esther.

Esther la accompagna con consigli attraverso i suoi viaggi onirici, anche se quei viaggi, spesso, la condizionano nella vita o, semplicemente, le permettono di decidere cosa fare.

“Non so cosa farei senza questa stella del consiglio, fatina dolce e calda, che infonde sicurezza e serenità, ma di cui non riesco a vederne perfettamente le fattezze. Ha le sembianze di un’immensa sfera luminosa e accecante da cui ogni tanto estrae una mano o un dito per darmi indicazioni o solo semplicemente per sfiorarmi, ma nulla più.

[…] L’unica persona che sapeva della sua esistenza nella mia vita era mia madre, ma lei la catalogava come “l’amico immaginario di ogni bambino”. Eppure, quell’amica immaginaria, così come la definiva lei, non se n’è mai andata.”

da PRIVILEGIO PERICOLOSO

E voi? Avete mai avuto un amico immaginario, una fatina del consiglio, un’amica dei viaggi onirici? Io avevo una grande immaginazione, perfino da adolescente, quindi parlavo a qualsiasi cosa, perfino ai muri di una vecchia casa, convinta che mi potessero sentire!

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/viviana-aks/privilegio-pericoloso/9788890624988