International Women’s day…

Susan-B-Anthony

Chiamarla “Festa della Donna” sarebbe un insulto alle donne che ogni giorno subiscono ogni genere di sopruso o violenza o alle donne che si sono battute nel passato per ottenere un minimo diritto.

A Ottobre nel Regno Unito, la Focus metteva nelle sale un film che sembrava il racconto di una donna lontana. Nel guardarlo, invece, non si riesce a non notare la similitudine con un film di guerra, dove i militari difendono il loro paese e i diritti umanitari spargendo sangue ovunque.

Una frase mi ha colpita e vorrei rimanesse nella mente di tutte “Nothing ever changes until change cannot be stopped”. In italiano si potrebbe tradurre con “Non cambierà mai nulla finché il cambiamento non potrà essere fermato”.

Questo motto fa comprendere quanta strada ancora debba esser fatta non solo perchè anche paesi come il Brunei permettano di votare, o che paesi islamici permettano alle donne di guidare o di sentire il vento fra i capelli, ma perchè anche noi, donne occidentali “emancipate” possiamo sentirci rispettate e uguali.

Ancora guadagniamo meno a pari livello scolastico, ancora veniamo discriminate sul lavoro, nelle aule di tribunale se veniamo violentate, per strada se decidiamo di indossare una gonna troppo corta. E qui veniamo discriminate anche dalle stesse donne, che ci additano, indicandoci come le uniche colpevoli nel caso venissimo stuprate.

Eppure, come dice un estratto di Privilegio Assoluto, il cambiamento dovrebbe avvenire all’interno delle nostre case, prima che per strada. Se insegniamo ai nostri figli a rispettare le donne, un domani le diversità non saranno più calcolate e nessuna sarà costretta a “festeggiare” o, meglio, a commemorare una giornata come questa, che se ancora non l’avete notato esiste solo per le donne, sesso debole che ha conquistato il mondo ma che gli uomini temono ancora troppo. Si teme ciò che non si conosce. E non si conosce ciò a cui non si è mai rivolta attenzione.

Perciò considerateci, amateci, dateci la possibilità di essere conosciute, e il mondo di domani sarà la Terra perfetta dove far crescere generazioni sane e forti.

“<<Sarà data a tutti i nostri bambini, la possibilità
di studiare senza dover spendere alcun Dirham.
Una nazione senza cultura è una nazione morta,
fallita, distrutta. E noi, qui, vogliamo solo progresso
e innovazione. Soprattutto, vogliamo diritti e
possibilità uguali per ogni minore. Per finire riorganizzerò
le leggi femminili>>. Sospira e prende
fiato, prima di tornare a parlare. <<Il corpo di una
donna appartiene solo a lei e non ha bisogno di leggi>>.
Mi guarda, cercando la mia approvazione di
nuovo.
Sì Jaide, continua. Era quello di cui avevamo
parlato. E tu, da perfetto ragazzo che sei, hai compreso
davvero.
<<Perciò>> continua, <<non servono leggi
per la libertà. Essa ci appartiene dalla nascita. Ed
è per questo motivo che saranno tolte tutte le leggi
che impongono costrizioni alle donne. Saranno
loro stesse le proprietarie del loro corpo. Il nostro
compito sarà di vigilare perché nessuno si prenda il
diritto di proprietà sui loro corpi o sulle loro menti.
Sarà un diritto che acquisiranno sin dalla nascita,
perché così come recita l’articolo sei della Convenzione
Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, ogni
bambino, sia esso maschio o femmina, ha diritto
innato alla vita. Quest’articolo esprime chiaramente
questo concetto: un neonato non ci appartiene
nemmeno se lo mettiamo al mondo, perciò non
possiamo pretendere diritti su nessuno. Noi siamo
solo il mezzo con cui la nuova vita è scesa sulla
terra e pertanto dobbiamo solo aiutarlo a crescere
sereno, in salute e felice, vigilando sulla sua sicurezza,
accompagnandolo senza mai sopraffarlo,
proteggendolo senza mai costringerlo. Ecco, le
donne dovrebbero usufruire del medesimo diritto.
Dobbiamo insegnare a tutti che esse non ci appartengono,
ma sono parte integrante e necessaria alla
nostra esistenza e al nostro sviluppo.”

da Privilegio Assoluto

Tutti i diritti riservati

Con questo estratto vi auguro una giornata gioiosa, nella speranza che non vi dimentichiate mai, neanche nei prossimi 364 giorni del’anno, che per ogni diritto che avete, almeno due donne sono morte in vostro favore… quindi votate, sentitevi libere di vestire come più vi aggrada e insegnate la base della libertà femminile anche ai vostri figli maschi!

Buona Giornata Internazionale della Donna a tutte voi!

Un abbraccio affettuoso.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

Immagini dal Web

 

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Limiti invalicabili…

uomo che ha in braccio donna

Ci sono limiti che non si possono oltrepassare in nessun tipo di rapporto affettivo, sia di amicizia, sia di parentela, sia d’amore. Limiti che l’etica ci impone.

La psicologia ci insegna che il nostro corpo parla, esprime sentimenti ed emozioni senza bisogno di parole.

Per esempio, gli investigatori e i criminologi passano ore a studiare gli atteggiamenti e i gesti degli indagati, per “leggere” cosa non dicono.

Partendo dal presupposto che ogni cultura si è evoluta in modo differente e che di conseguenza siamo assoggettati a degli insegnamenti tramandati da generazioni, che ci contraddistinguono come popolazione, quando un ragazzo e una ragazza senza vincoli di parentela magari appartenenti a diverso ceto sociale, religione, razza, lingua, si avvicinano?

Come potranno “comprendere” i loro gesti?

Magari una carezza potrà essere scambiata per “oltrepasso di un limite” oppure una distanza fisica potrà essere scambiata per “freddezza e insensibilità”.

E allora come possiamo capirci? Esiste un linguaggio universale per non inciampare in “errori di comprensione non verbale”?

Nella cultura occidentale, quando un ragazzo e una ragazza si baciano o si tengono per mano, esistono due filoni di pensiero; il primo ci dice che si desiderano, il secondo ci dice che si vogliono molto bene. Dove esiste il confine tra attrazione e amore, quindi? e quanti tipi di amore esistono tra un uomo e una donna? Ci può essere amicizia tra uomo e donna?

Se poi aggiungiamo due culture completamente distanti, ecco che le cose si complicano. Eppure Samantha e Jaide un linguaggio tutto loro l’hanno trovato.

E voi? Cosa ne pensate dei dialoghi non verbali? Avete mai tentato di “leggere” qualcuno dai suoi movimenti? Credete nei “limiti” gestuali? Vi siete mai limitati?

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

 

foto dal web

Trovate #privilegiopericoloso #privilegiorelativo e #privilegioassoluto in OGNI STORE ONLINE.

 

Auguri da… Jaide <3

jaide di claudia

Sì, sono proprio io, Jaide. Difficile non riuscire a salutarvi per San Valentino. Vi guardo da lontano e anche se non posso abbracciarvi una a una, il mio sguardo è sempre e solo per ognuna di voi.

Un dolce bacio.

Il vostro principe Jaide ❤

tramite la mia creatrice Viviana A.K.S. ❤

<<Sei la donna più testarda che conosca>>.

Alzo il mio sguardo su di lui mentre sistemo i fogli che ho firmato e socchiudo gli occhi. Le tenebre lo hanno assorbito.

<<Il mio “ti amo” è sempre stato su di te>>, afferma duro. Quella sua voce, tagliente, esasperata, austera, colma di potere e seduzione, mi fa vacillare.

Tiene gli occhi fissi nei miei e posa entrambe le mani alla sua scrivania. Dio, quant’è desiderabile in questo istante. <<Guarda il Rolex>>, mi consiglia, con un tono che non ammette nessuna replica.

Alzo il mio polso e immediatamente la mia attenzione viene catturata dal ciondolo a forma di cuore cui non avevo mai prestato troppa attenzione.

Ma forse avrei dovuto. Non mi sono mai chiesta una cosa. <<Che cosa significano queste incisioni?>>.

Accarezzo il ciondolo, quasi impaurita.

<<Ana Behebik>> sussurra lentamente, quasi con emozione, come se stesse pronunciando una promessa solenne. <<Ti amo>> aggiunge, traducendo, mentre il tormento per quella rivelazione lo avvolge.

Dove trovarmi? Esattamente qui:

foto dal web

#BacioDAutore

Buongiorno mondo!!! Oggi vi lascio un ‪#‎BacioDAutore‬ in attesa di San Valentino… e per chi non l’avesse ancora visto, il ‪#‎booktrailer‬ della trilogia!
<<No, donna>>. Oh, cielo, ci risiamo ancora.
<<Fortunatamente per te, no>> risponde malfidente.
Solo ora sta cominciando a comprendere che
non avrà gioco facile con me. Ed io mi godo questo
momento.
<<Allora non farlo. Tu non sai chi sono io, così
come io non so chi sia tu. E non m’importa>>.
<<Sporcherai la tua anima già macchiata>>.
<<Assieme a te>>. Continuo a reggere il gioco.
E la vittoria di questa battaglia, so che è mia.
<<Come suggelliamo questo patto, principe?>>.
<<Direi con un bacio, piccola e intrigante donna
occidentale>>. Posa una mano dietro la mia nuca,
mi attira a sé, trafiggendomi con uno sguardo velato
di passione, intrigante e seducente. Resto senza
ossigeno i soli, brevi attimi che mi separano dalla
sua bocca fresca, prima che lui m’invada i sensi
con un bacio stupefacente, dove le nostre lingue si
aggrovigliano e si assaporano, deliziate.
Con l’altra mano risale il mio corpo, lentamente,
massaggiando, quasi, a partire dalle mie natiche,
passando per la mia schiena, che spinge su di
sé, facendomela inarcare, fino a raggiungere il mio
collo e il mio viso.
Ed io mi sveglio per la prima volta. La sua lingua
è una miccia sulle fiamme che ardono nel mio
corpo. Il suo tocco è un’esplosione di scintille incendiarie.
La mia pelle si accende.
Il mio corpo s’infiamma.
Il mio cuore s’incendia.
E io ardo, brucio di una passione esplosiva, prosciugante, dirompente.
‪#‎privilegiopericoloso‬ ‪#‎trilogiadeiprivilegi‬ ‪#‎sanvalentino‬ ‪#‎santieditore‬ ‪#‎vivianaaks‬ #privilegiopericoloso #privilegiorelativo #privilegioassoluto
Un abbraccio.
La vostra Viviana A.K:S. ❤
Dove trovare la trilogia?

Dove c’è meta, anche il deserto diventa strada…

 

mille uomini due innamorati2222

Una donna senza se e senza ma, una donna che si è battuta per i diritti di ogni donna, che ha saputo fare della sua vita una missione, una donna che non si è arresa, neanche dopo le insidie che avrebbero convinto chiunque a fermarsi.

Samantha ama, e quell’amore di cui vive le dona la forza necessaria per mettersi di fronte al suo amato e far fuoco… eppure perdona. Un perdono che probabilmente era già scritto nella sua storia, nel suo cammino, nel suo destino, ma quando si trova a dover scegliere se restare con il suo principe amato, finendo intrappolata in una storia dalla quale sarebbe stato difficile uscire, o se lasciarlo andare, lei sceglie la prima strada. La più difficile.

Quella strada che la condurrà a discutere dei diritti femminili e a portare in campo una nuova visione del mondo.

Quella strada che le darà la possibilità di parlare, di essere libera e di portare queste parole in ogni angolo del pianeta.

Perché così come le disse Jaide una volta, dove c’è meta, anche il deserto diventa strada…

E allora fate come lei, prendete il vostro cammino, qualunque esso sia, con qualunque difficoltà sia costellato, e attraversatelo, sapendo che ogni meta che vi prefiggerete, sarà l’obiettivo che una volta raggiunto vi renderà gli unici protagonisti della vostra vita. Una vita senza rimorsi. Qualunque sia la vostra meta.

Un abbraccio.

La vostra Viviana A.K.S. ❤

Un potere curativo estremo…

 

abbraccio jamie

Un gesto banale. Un gesto semplice. Lo diamo ai bambini. Lo diamo a chi ha bisogno di conforto ma non necessita di grandi parole. Esprime calore. Esprime vicinanza. Esprime affetto. Esprime amore.

Il potere che ha sulla persona a cui lo doniamo è infinito. Se lo doniamo a un bambino, il suo significato è “ci sono e ci sarò”. Se lo regaliamo a un adulto il suo significato assume diverse interpretazioni. Può simboleggiare semplice vicinanza, congratulazione, amicizia, o altro…

Eppure, sia che lo doniamo, sia che lo riceviamo, il senso di base resta sempre un grande Amore. Un amore con molteplici sfumature.

Eppure, è un gesto che ci si vergogna, spesso, di fare. C’è chi non lo da per paura di essere frainteso, c’è chi non lo dona per vergogna di mostrare un sentimento.

Gli antichi lo consideravano il gesto più umano per eccellenza. Io lo definirei il gesto più antico, più vitale e più naturale del mondo. La prima cosa che riceviamo dopo esser venuti al mondo è proprio lui. Il primo gesto che ci attende. L’abbraccio.

La parola “gesto”, non a caso, deriva dal participio passato latino del verbo gerere (“gestire”) e dal sostantivo gestum (“gesticolazione dell’oratore”). Significa, perciò, portare qualcosa dentro la comunicazione con l’altro. L’espressività del corpo è spesso motivo di studio, poiché i gesti riescono ad esprimersi diecimila volte meglio di un intero vocabolario.

Io abbraccio sempre voi virtualmente e i miei amici, o le persone care, fisicamente. Lo faccio da quando sono bambina, poiché per me è e resta la massima rappresentazione della stima, dell’affetto, dell’amicizia e della voglia di far entrare qualcuno nella mia vita.

E visto che tanti lo considerano un atto “pericoloso”, che si tiene solo per i figli o i compagni, io vorrei far riflettere. Sì, perchè non mi vergognerei mai di dare o ricevere un abbraccio, bensì di dare o ricevere uno schiaffo.

Vergogniamoci e indigniamoci verso gesti crudeli, sbagliati, da evitare, che indicano rabbia e cattiveria, non di mostrare il proprio lato umano, affettivo e comunicativo.

Perciò, non vergognatevi mai di abbracciare qualcuno, nemmeno il vostro nemico. A proposito, conoscete qualcuno che l’ha fatto nella nostra trilogia? 😉

Buon inizio Febbraio!

Un ABBRACCIO come sempre.

La vostra Viviana A.K.S. ❤